Un Centurione che finirà male

 31/01/2017

Oggi vi spiegheremo perché la criptovaluta CNT Centurion è destinata al fallimento

Vieri ripete alla nausea che Centurion sarà una vera criptomoneta, e non perde l’occasione di parlare di “comunità”, di “mining aperto”, di "borse", di "libero mercato" ecc.

Se Vieri mantenesse tutte le sue promesse, sulla carta la criptomoneta di Centurion potrebbe essere vagamente meglio di Onecoin / Coinspace / Swisscoin ecc.

Però c’è un problema di fondo.

E questo problema è che Vieri & C stanno facendo due operazioni allo stesso tempo: uno schema piramidale di network marketing e una criptovaluta.

E ovviamente tengono più allo schema piramidale che alla valuta.

Prima di tutto, perché il network marketing è il loro campo, da anni, tra l'altro con un graduale shift verso schemi sempre più piramidali e Ponzi.

Di criptovalute, invece, ne sanno poco o nulla. Vedremo dopo come Vieri stesso riconosca di avere pochi mesi di esperienza nel campo.

Ma soprattutto, perché per loro il vero guadagno viene dallo schema piramidale, non dalla criptovaluta.

Pensate che solo la parte iniziale dello schema piramidale (quello in cui recluta Master Centurion e Primus Centurion) gli frutterà secondo i suoi piani più di un milione di Euro (60 Primus a 5.000 Euro l’uno e 600 Master a 1.500 euro l’uno).

Tutto questo prima ancora che parta la criptovaluta.

Certo, se la criptovaluta va bene, Vieri sarà felice, ma più che altro perché questo favorisce lo schema piramidale, non per la valuta in sé.

Un piede in due scarpe

Capite che enorme conflitto di interessi? Succederà prima o poi che Vieri debba prendere una decisione che favorisce la criptovaluta e va a discapito del network marketing (o viceversa).

Secondo voi da che parte penderà la bilancia?

Una volta partita la criptovaluta, per lui ci sarà sempre l’opzione di sacrificare la criptovaluta perché il network marketing guadagni di più.

Volete un esempio?

Potrebbe falsare il prezzo della criptovaluta “drogando” un exchange da lui controllato, in modo da convincere i “polli” che Centurion è un buon affare.

(E quando dico “potrebbe” intendo dire che è esattamente cioò che si sta preparando a fare, e che forse sarà oggetto di un altro articolo più dettagliato).

Questo tipo conflitto di interessi è ben chiaro al mercato: se si sapesse che Centurion è allo stesso momento una criptovaluta e un Network Marketing, il mercato non toccherebbe la criptovaluta neanche con un palo lungo tre metri.

E Vieri lo sa, e fa di tutto per nasconderlo il più possibile.

Non so se avete notato, per il momento di network marketing si parla solo “a porte chiuse”: su tutti i siti dove la criptovaluta Centurion si presenta, l’argomento è assolutamente evitato.

Centurion parte fingendosi una normale criptovaluta, nascondendo il network marketing.

Inoltre, si vedono le bozze di tutti i siti, ma il sito del network marketing ( http://cnt.network ) è ancora curiosamente vuoto.

Ma noi, grazie ai nostri leaks, sappiamo che lo schema piramidale esiste ed è partito addirittura prima della criptovaluta.

Tutto il resto del mondo vede una criptovaluta “di facciata”, mentre i vari “centurioni” sono lì a fare network marketing.

La criptovaluta CNT Centurion

Ma parliamo concretamente del Centurion come criptovaluta. Per chi volesse dettagli tecnici il Centurion è una criptovaluta con un misto di Proof-of-Work e Proof-of-Stake, basata su X11. Il totale delle monete sarà di 250.000.000, con un pre-mining del 20% e (all’incirca) halving ogni 8 mesi.

Il mining (sempre a credere a Vieri) dovrebbe essere aperto a tutti, anche se questo ci sembra difficile perché altrimenti lo schema piramidale ha difficoltà a restare in piedi.

MODIFICA 11/02/2017: Al rilascio di Centurion, è stato rilasciato anche il sorgente. Centurion è open source, e modifico quanto a ciò collegato
Forse è interessante notare che da nessuna parte Vieri dica che Centurion è Open Source: potrebbe quindi fare un mining che fa finta di essere aperto, però (guarda caso) i miner controllati da Vieri sono quelli che minano di più. Se non è open source, nessuno potrà controllare cosa succede. Con questo trucco, Vieri potrebbe garantirsi la maggioranza della potenza di calcolo, tenendo sotto controllo la rete di miner e facendo incetta della maggior parte del ricavato .

Quindi: Vieri controlla il network marketing (con la società a Dubai) e controlla gli exchange (perché si sta facendo il “suo” exchange). Già questo basterebbe perché non si possa più parlare di criptovaluta decentralizzata e di libero mercato.

Se poi cercasse di controllare anche il mining (cioè se partisse senza rilasciare il miner in open source) allora la cosa sarebbe lampante: una sola entità controllerebbe tutte le fasi (anche se occultamente) e ci si troverebbe più o meno agli stessi livelli di Onecoin, anche se in modo più "mascherato".

Ma oltre a questi motivi “di principio” ci sono motivi più spicci per cui sconsigliamo a chiunque di avvicinarsi a questa criptovaluta.

Riccardo Vieri è pericolosamente impreparato a gestire una criptovaluta

Ricorderete che Riccardo Vieri diceva “io sono un po' il coin analyst della situazione”.

Il coin analyst sarebbe la persona che prende tutte le decisioni tecniche e finanziarie per far funzionare al meglio una criptovaluta.

Non sono cose semplici da fare, e Vieri non è assolutamente all’altezza.

Vogliamo vedere il nostro coin analyst che esibisce la sua impreparazione?

Eccolo descrivere (dimostrando di non aver capito nulla) come bitcoin risolverebbe il cosiddetto problema del double spending (che sarebbe un po’ l’equivalente bitcoin di fare un assegno scoperto)

RVVi spiego come funziona: in caso di due transazioni molto simili, il sistema del bitcoin (e anche il nostro) va a premiare l'operazione che ha impiegato più tempo a risolvere il problema.

Cioè, essendo una catena di algoritmi, chi fa un'operazione falsificata la fa velocemente e quindi lascia una traccia di ciò che viene fatto.

Se passa dalla catena centralizzata, e si dice che per produrre un bitcoin servono dieci minuti, servono 10 minuti, quindi io posso avere anche una transazione che sembra vera, ma quando la vado a incrociare il sistema di bitcoin dice "noi approviamo quella che ha impiegato più tempo per essere andata a buon fine.

E questa è la grande risorsa della tecnologia dell'SHA256 del bitcoin.

Vieri non ha capito nulla

Chiunque conosca come funziona bitcoin sa che non è così. Bitcoin risolve il problema in altri modi, e non c’entra nulla con il “tempo impiegato a risolvere il problema”.

E’ evidente che Vieri di criptovalute non ci capisce una cippa, ed è inadatto a gestire la moneta

E lui stesso ci spiega perché. Nella registrazione ci dice che fino a settembre non sapeva cosa era una criptovaluta (pensava fossero soldi del Monopoli), poi avrebbe fatto un corso online e avrebbe capito tutto.

La domanda a questo punto sorge spontanea: a settembre era assolutamente digiuno e il primo di dicembre era già pronto a lanciare la sua startup tecno-finanziaria e a raccogliere centinaia di migliaia di Euro in investimenti? Vi sembra normale?

Riccardo Vieri è in malafede

Ma non basta: non è solo questione di incompetenza, ma anche di malafede.

Non sappiamo come definire altrimenti affermazioni come queste:

RVNoi stiamo preparando il mercato, anche lì un grosso lavoro e anche molto complicato, che è quello di fare i comunicati stampa [lacuna nell'audio] noi abbiamo preso le società che hanno gestito il lancio di bitcoin e di ethereum che sono le nostre agency di press release, cioè io sto lavorando con loro per fare i comunicati stampa prima che esca la moneta, appena uscita e dopo un po' di tempo

Nessuna società ha “gestito il lancio di bitcoin” e Vieri lo sa benissimo. Sta raccontando panzane ai suoi investitori.

Più avanti, racconta di come Onecoin per spingere l’adozione del Onecoin da parte dei merchant garantisca di ricomprare gli Onecoin dai merchant stessi a prezzo scontato (il che tra l’altro non ci risulta).

Ecco come Vieri spiega come si fa a far accettare una criptovaluta sul mercato:

RVE sapete come si fa in questo senso? ...

Loro non lo dicono ma promettono denaro comunque per il pagamento del servizio a un prezzo scontato.

Cioè [ad esempio] te dici che fai i capelli a 5 Euro, io Onecoin ti garantisco due Euro, cioè te non ci guadagni ma non ci rimetti, perchè te quando incassi Onecoin me li dai e io ti do due Euro.

Così funziona. Bitcoin ha fatto così per essere accettato sul mercato, non lo sa nessuno.

Caro Riccardo, “non lo sa nessuno” perché è una panzana colossale e tu sei un cacciaballe. Bitcoin non ha fatto così per essere accettato sul mercato.

Centurion: una criptovaluta “vera” e “finta” allo stesso tempo

E veniamo adesso al cosiddetto "punto “i forza” di Centurion: “noi siamo una criptovaluta vera! Noi siamo minabili! Noi siamo decentralizzati! Noi siamo sulle borse, e su coinmarketcap!

Abbiamo già visto che Riccardo Vieri, quando gli conviene, sa mentire alla grande. In questo caso, dove sta il trucco?

Anche ammettendo che Centurion sia Open Source, a fare una criptovaluta ci vuole abbastanza poco: ci sono anche servizi a pagamento che per pochi bitcoin ti fanno la criptovaluta ( ad esempio, dev.cryptolife.net ), ti mettono su un exchange (ad esempio cryptonext.net ) e ti spianano la strada per andare su coinmarketcap.com ….

Ed è esattamente questa la strada seguita da Vieri. L'exchange excambiorex.com se l'è comprato lui, proprio presso cryptonext.net

Un exchange fasullo per una moneta fasulla

Il suo exchange ( excambiorex.com ) è tanto fasullo che magari faremo un articolo apposta. Per il momento, fidatevi ... vi abbiamo deluso finora?

Fidatevi di quello che vi diciamo: Excambiorex.com è l’exchange privato di Vieri, e gli serve solo per dire “siamo su un exchange!”

Per l’esattezza, non serve solo per dire “siamo su un exchange”.

Serve anche (come il famigerato xcoinx.com di Onecoin) per poter generare una quotazione fittizia alla moneta.

Perchè se controllo l’exchange posso controllare la quotazione. E se al network marketing fa bene vedere un prezzo “artificialmente” alto, ecco che io manipolo il mercato della criptovaluta per favorire il mio schema piramidale e convincere i polli a comprare i miei "pacchetti".

E che Vieri abbia intenzione di manipolare il prezzo ce lo dice lui stesso…

Dopo aver ripetuto alla nausea “in una criptovaluta vera, il prezzo della moneta lo fa il mercato”, si distrae e racconta di come in realtà lui stia “lavorando” per stabilire il prezzo:

RVStiamo lavorando con gli analisti per fare la prima quotazione, però sicuramente sarà zero virgola qualcosa, ok? ...

Int...

Sì, che più è basso, meglio è accettato, perché più è basso, e più persone la comprano pensando che rialzi

Per chi non l'avesse notato: se Centurion fosse una criptovaluta vera, Vieri non sarebbe in grado di lavorare per stabilire la quotazione.

Più di questo, cosa volete?

Una criptovaluta destinata al fallimento

Adesso capite perché diciamo che la criptovaluta Centurion è destinata al fallimento?

Per riassumere, questi i motivi principali che abbiamo motivato sopra:

  • Nasce da un conflitto di interessi, quindi è decentralizzata solo per finta
  • E’ progettata da un incompetente (e da un bugiardo)
  • E’ progettata da una persona che guadagna più dal network marketing che alla criptovaluta
  • E’ progettata da una persona che si appresta a manipolare la quotazione della criptovaluta per favorire il suo schema piramidale.

Siete convinti? Lo speriamo!

Nella prossima puntata, vi spiegheremo perché anche come network marketing è molto dubbio, e investirci 1.500 Euro (o addirittura 5.000 Euro) sarebbe un pessimo affare anche per il networker più spregiudicato.