Centurion: quando il Ponzi diventa evasione fiscale

 29/01/2017

Come tutti sapranno, ci occupiamo da un pezzo di “truffacoin”, ovvero di finte criptovalute legate a schemi piramidali.

Da qualche tempo avevamo sentito parlare di un nuovo progetto del genere, chiamato Centurion, che avrebbe dovuto essere innovativo perché con “sede legale a Dubai” e “quotata nelle criptoborse sin dal primo giorno”.

Ci è stato anche passato un PDF con il loro piano marketing, e queste sono alcune delle affermazioni che portano avanti sulla loro criptovaluta:

Staff di 30 persone? Analisi finanziarie di altissimo livello? Interessante ...

Investitori istituzionali? creandola con chi lo fa con successo da oltre 10 anni??? Quando bitcoin è nato nel 2009? Capirete che il nostro interesse si sia subito tramutato in scetticismo.

Più fonti ci avevano indicato che ad ideare questa criptovaluta sarebbe stato un certo Riccardo Vieri.

Riccardo Vieri, toscano, con un passato nel campo delle tecnologie, si dedica da anni al network marketing, dove assieme alla moglie, Luana Sicari, vanta successi in numerose strutture di MLM di varia serietà.

I due hanno lavorato in ACN, in Sisel International, e ovviamente in Organogold, uno schema piramidale relativo a controversi caffè, poi multato dall’Antitrust per 250.000 euro.

Qui vediamo Riccardo Vieri durante un’intervista assieme a Massimo del Moro e a Christian Steinkeller, poi passati a più gloriosi e ancor più truffaldini destini in Onecoin (anch'essa bloccata dall'Antitrust):

Comunque, abbiamo iniziato a cercare qualcosa al riguardo e abbiamo trovato alcune bozze di siti:

www.centurionlab.org
un sitodove viene promossa la moneta, che sarà chiamata CNT Centurion

www.centurionexplorer.com
un sito dove si può vedere la blockchain

cntpool.org
un sito dove probabilmente si potrà appoggiare un (finto o vero che sia) pool di mining

cnt.network
il sito più interessante per loro, ancora vuoto ma (a quanto sappiamo) quello dove agirà la ditta di network marketing, quello che registrerà gli affiliati e genererà il cash flow

Tutti questi siti hanno whois anonimo (nascondono cioè chi sia il vero intestatario).

Ma anche se nascondono la proprietà dei siti, sappiamo che Centurion fa capo a Riccardo Vieri e Luana Sicari e a un piccolo manipoli di complici.

La storia di Dubai è il loro modo di sfuggire alle responsabilità penali e fiscali a cui li esporrebbe il loro ruolo di costruttori di uno schema Ponzi truffaldino.

I furbetti della criptovaluta in azione

Il loro piano è piuttosto chiaro.

Vogliono produrre una criptovaluta (se poi sarà davvero quotata e se sarà una vera criptovaluta lo vedremo, ma in questa sede è ininfluente) promossa da un piano piramidale pagato dalla criptovaluta stessa.

Ad evitare rogne legali e fiscali, per promuovere Centurion sarà creata una ditta con sede a Dubai, che a quanto abbiamo capito si chiamerà Centurion Network.

La scelta di Dubai non è casuale, dato che Dubai è uno dei pochi paradisi fiscali davvero opachi rimasti al mondo. Tanto per fare un esempio pratico la legge locale permette di formare società senza rivelare l’identità dei soci.

Altro particolare interessante: una società di Dubai può essere strutturata in modo da operare in tutto il mondo, evitando di operare in Dubai, e così facendo non si paga una lira di tasse.

Questa ditta a Dubai permetterà quindi ai nostri eroi di incassare in modo totalmente anonimo tutto quello che vogliono, senza fastidiose “formalità” con l’Agenzia delle Entrate, tipo (avete presente?) pagare le tasse. E tipo (avete presente?) ricevere noiose multe dall’AGCM, alias Antitrust (multe che loro conoscono bene, visto che ci sono già passati in Organogold)

Nascita di un Ponzi

Il marketing di Centurion si sviluppa in tre fasi dove via via vengono costruite cellule “concentriche” attorno al gruppo dei fondatori in modo da schermarli il più possibile

Prima fase: Primus Centurion

Vieri, Sicari & C devono trovare 60 persone disposte a pagare 5.000 Euro per guadagnare la classifica di Primus centurion, il che dà tutta una serie di vantaggi nel network. In pratica, i Primus comprano il privilegio di essere in cima alla piramide.

Questa prima fase dura per il mese di gennaio e fino ai primi di febbraio, ed è l’unica che il nostro gruppo deve portare avanti in prima persona. Dato che è la sola fase in cui rischiano in prima persona, questa fase è semiclandestina, con nessuna risonanza sul web e sui social. Si lavora solo di passa-parola.

Dopo aver reclutato i 60 Primus Centurion ci sarà una cerimonia di “pre-opening”, con tutti i Primus Centurion a Dubai.

La data era inizialmente prevista per la fine di gennaio, ma poi è slittata verso il 10 febbraio.

Il “pre-opening” a Dubai serve perché da questo momento i Primus Centurion diventano ufficialmente “promotori” di una ditta di Dubai. Vieri, Sicari e compari smettono di avere ruoli formali e possono sparire nel nulla.

E’ facile immaginarsi che i promotori a Dubai troveranno un prestanome della ditta che gli si presenterà come "amministratore della Centurion Network" e con cui si instaura il rapporto formale, Così facendo, rendono più solida la facciata “noi abbiamo rapporti solo con una ditta di Dubai”.

Vieri e Sicari si defilano, ma immaginiamo che potranno proseguire l’attività di networking. Da questo punto in poi, tuttavia, si mescoleranno nel gruppo: faranno finta di non essere altro che promotori, e anche loro diranno di essere solo “Networker della ditta di Dubai”.

I Primus centurion sono essenziali a Vieri e Sicari: più che centurioni, sono pretoriani, vera e propria guardia del corpo disposti a coprire gli imperatori in tutto e per tutto. Ecco perché nel network gli vengono offerti notevoli vantaggi.

Seconda fase: Master Centurion.

Nei mesi successivi, i Primus Centurion lavoreranno sodo a reclutare 500 Master Centurion, che pagando 1.500 euro si compreranno il dubbio privilegio di stare anch’essi in cima alla piramide, subito sotto i Primus Centurion.

Anche questa fase sarà vagamente “clandestina”, o comunque non sarà troppo pubblicizzata.

A questo punto, la piramide è strutturata: Vieri & C si troverebbero ai vertici, con 60 persone sotto di loro e 600 persone ancora sotto, il tutto con la possibilità di dire "noi non c'entriamo!". Bel trucco, vero?

Terza fase: parte il network

A giugno, partirà l’apertura al pubblico della rete di marketing, con un evento che a questo punto potrà tenersi in Italia, tanto si sentono sicuri i nostri.

Da allora, storia vecchia: verranno venduti i soliti pacchetti con costi che vanno da 200 ai 1.000 euro., commissioni piramidali, eventi, webinar, rendite passive ecc. ecc.

Benvenuti polli! Per quanto vi sforzerete, sarete sempre e comunque in fondo alla piramide, e quindi il vostro ruolo sarà solo quello di arricchire il vertice.

Roba già vista e già fatta (e - ricordiamolo - già multata).

Il "cuore” italiano dell’operazione (Vieri, Sicari & C.) si tiene defilato, e anche se un giorno l’antitrust arrivasse a multare la Centurion Network, essa sarà piuttosto difficile da toccare (essendo in Dubai), probabilmente già stata svuotata da tutti i soldi, che saranno migrati verso conti sicuri.

I promotori italiani, come al solito, non subiranno conseguenze. Alcuni tra i più grossi (ad esempio tra i Primus Centurion) saranno tutt’al più diffidati dall’AGCM e gli verrà ordinato di smettere di promuovere Centurion.

Nessun problema: quand’anche smettessero, i loro “sottoposti” nella piramide continuerebbero a lavorare per loro, veicolando i soldi verso l’alto.

La parola a Riccardo Vieri

Ci rendiamo conto che le nostre sono accuse gravi, e non le volevamo fare a cuor leggero.

Abbiamo quindi scritto una mail a Riccardo Vieri chiedendo chiarimenti riguardo al progetto.. Ci ha risposto esordendo:

Buon giorno,

Resto sorpreso dalla vostra richiesta di informazioni, perché non mi occupo della gestione della cripto valuta centurion, essendo la stessa decentralizzata e non controllata da alcuna compagnia, rispettando ciò che la volontà della rete richiede.

Prosegue poi dimostrando di sapere qualcosa del progetto, ma sempre dichiarando la propria estraneità:

E’ chiaro che tra gli operatori di settore e le cryptocommunity è già iniziato un “tam tam” mediatico e vi riporto le informazioni che io ed altri appassionati abbiamo ad oggi scoperto.

Credo che la criptovaluta non appartenga a nessuna società, tantomeno di network marketing

Insomma, Vieri nega qualsiasi coinvolgimento con Centurion. E’ una criptovaluta, e non c’entra col network marketing, e lui è solo un “appassionato”

Forse questa è la fine della nostra indagine? No, questa è soltanto la fine della prima puntata.

Nella prossima puntata vi racconteremo perché quando Riccardo Vieri dice “non mi occupo della criptovaluta Centurion” mente spudoratamente.

Perché se facciamo accuse del genere, le facciamo con cognizione di causa.