CNT Centurion: Cryptonetwork allo sbando?

 06/05/2017
BREAKING NEWS: Ufficialmente, Cryptonetwork smette di offrire servizi di mining: leggi sotto
Aggiornamento del 13/05/2017 La montagna ha partorito un topolino: la grande novità del meeting di Motnecarlo è che Cryptonetwork è stata sostituita nello schema Ponzi da un'altra società (la Starbit International).
La gente è la stessa (Sicari, Vieri, Lionetti, Giampieri...) il tema del sito è lo stesso, le immagini sono le stesse... ma cambia il nome!
Resta comunque confermato che né Cryptonetwork né Starbit offriranno più mining e sembra che il prodotto "forte" di Starbit sarà un software per il trading, del costo di svariate migliaia di Euro all'anno.


Scriveremo un altro articolo non appena avremo aggiornamenti più precisi..

Stay tuned!

Riassunto delle puntate precedenti

È oramai da qualche mese che seguiamo la storia di CNT Centurion, la ponzi-criptovaluta fondata da un gruppo di italiani con una lunga storia nel marketing multilivello, primi fra tutti Riccardo Vieri e Luana Sicari.

Questi due figuri (che abbiamo coperto abbondantemente nei nostri precedenti articoli) hanno messo su una società in Dubai per coprire le tracce e poi sono partiti a dicembre organizzando uno schema piramidale stile Onecoin per vendere “pacchetti” alle proprie vittime.

In questi sei mesi hanno preparato la loro criptovaluta ridicola e soprattutto hanno organizzato il marketing, con un crescendo di eventi, con il primo evento a Dubai, seguito da eventi di “pre-lancio” in Italia e infine con un Grand Opening pubblico.

Questo “Grand Opening” si terrà proprio oggi 6 maggio, a Montecarlo, e direi è quindi il momento di trarre un bilancio di questi primi mesi della loro attività.

Il ruolo di Riccardo Vieri

Riccardo Vieri, che si definisce l’esperto tecnologico della situazione e il “coin analyst” di CNT Centurion, è un personaggio … particolare.

È partito lavorando per svariati anni nella tecnologia (anche se i “brevetti usati da miliardi di persone” di cui si vanta sono fandonie da millantatore) e poi è passato al marketing multilivello o piramidale, vendendo di tutto e di più: contratti telefonici, purificatori di acqua, caffè dalle virtù miracolose e prodotti anti-invecchiamento.

Il tutto inserendosi in network multilivello, (tra cui anche network multati in quanto truffe e/o schemi piramidali) come Sisel, ACN e Organogold.

La sua esperienza nelle criptovalute, invece, è pressoché inesistente. Tanto per far capire il livello del personaggio, a settembre 2016 per sua ammissione non ne sapeva quasi nulla (pensava che bitcoin fosse “come i soldi del monopoli”, poi ha seguito un corso online di qualche settimana sull’argomento, e a dicembre si sentiva pronto a raccogliere un milione di investimenti per la sua “nuova” criptovaluta.

Cosa è successo negli ultimi mesi?

La criptovaluta

A febbraio è partita la criptovaluta: si sono presentati su bitcointalk, il forum delle criptovalute, ( dove sono stati presi a pernacchie dagli esperti ) e si sono quotati in una serie di exchange, in modo che il CNT Centurion potesse essere scambiato contro bitcoin.

Anche lì, le cose non sono andate tanto bene … in pochi giorni, il prezzo di un Centurion è schizzato a 16-17 centesimi, per poi crollare subito.

Verso aprile ha fatto un altro tentativo di rialzarsi, arrivando attorno ai 5 centesimi, e poi è nuovamente crollato assestandosi attorno ai due centesimi di Euro, valore attorno al quale langue da settimane.

Il marketing su facebook

Ma ovviamente, trattandosi di uno schema Ponzi destinato a mietere vittime tra i meno esperti, non è sugli exchange o in borsa che Centurion si gioca il futuro: è su facebook.

I “sottoposti” nella piramide (in buona parte ex promotori d Onecoin o di Coinspace) si sono dati da fare sui social per accalappiare i polli raccogliere adesioni.

I più attivi su Facebook sono i veterani di altre truffa-criptovalute. Qui vediamo Antonio Salerno, già attivo in Onecoin e Coinspace, che promuove i pacchetti di mining offerti da Cryptonetwork

NB: (Sì, avete letto bene, Antonio Salerno farà un tutorial su traiding)

Ovviamente è partito anche il battage con i classici Webinar (stile Onecoin) per convincere i potenziali “polli”. Questo uno screenshot di un webinar tenuto da Vincent Piscitello (anche lui veterano di MLM ma totale inesperto in criptovalute) , dove si magnificano i servizi di mining offerti da Cryptonetwork.

E ovviamente tutto focalizzato ad illudere i meno informati, all’insegna di “E se solo…”

nb: “E se solo Centurion arrivasse a un decimo del valore del bitcoin?” è come dire “E se solo vincessi un decimo del biglietto della lotteria?” O piuttosto, come dire “Se mio nonno avesse un decimo di ruota, sarebbe forse un decimo di carretto?

Insomma, l’attività sui social ferve e tutto sembra andare per il meglio!

Gli eventi

Come dicevamo, la presentazione al pubblico doveva avvenire in un crescendo di eventi, a partire dall’evento a Dubai, passando dai eventi di “pre-lancio” che ci sono stati a Firenze a Roma, per culminare in un Grand Opening a Montecarlo.

Questi eventi hanno visto una partecipazione piuttosto modesta ( qualche decina di persona al massimo ) ma ci aspettavamo che per il Grand Opening di Montecarlo si vedesse di cosa sono capaci Luana Sicari e Riccardo Vieri. Ci aspettavamo che dessero il meglio di sé, con un evento davvero grandioso.

Invece…

Il Grand Opening che tanto Grand non è.

Qualcosa non quadra. Questo lancio avviene in qualche modo sottotono e in sordina.

A febbraio, al lancio della criptovaluta, Vieri aveva pagato una discreta campagna stampa di press release. Aveva assoldato una ditta ( prnewswire.com ) che si occupa di “copincollare” una serie di articoli perché sul web si parlasse il più possibile di CNT Centurion. E l’effetto c’è stato: per un paio di settimane, sembrava che tutto il web parlasse di Centurion!

Invece per questo evento fondamentale, per il “lancio mondiale” del loro progetto, non hanno fatto nessuna attività di PR. E il PR nel network Marketing è tutto!

A parte la pagina su Eventbrite, non è uscito nessun articolo che pubblicizzasse in anticipo l’evento e attirasse nuovi potenziali clienti. Come mai? Vuole forse farlo DOPO l’evento, quando avrebbe solo funzione celebrativa più che promozionale?

Anche sui social, a parte i post dei pochi centurion che si sono recati a Montecarlo, tutto tace. Persino Cryptoclub, il canale semi-ufficiale ci Cryptonetwork, non sembra menzionare l’evento.

Per Cryptonetwork, c’è qualcosa che non sta andando bene.

Fondazione? Ciaone!

La famosa CNT foundation, una cosiddetta fondazione benefica che doveva aiutare i bambini, sembra essere scomparsa. Il suo sito, lanciato da Riccardo Vieri a novembre, è scomparso. Andando a cntfoundation.org si ottiene oggi una pagina vuota.

Sarà un problema momentaneo? Speriamo!.

Perché se il sito fosse scomparso, sarebbe poco male. Ma cosa è successo ai 5.000.000 di Centurion che costituivano il patrimonio della fondazione ?

Anche alla odierna quotazione “spazzatura” del Centurion, sono circa 100.000 Euro che dovevano andare in beneficienza per i bambini, a quanto ci avevano raccontato.

Che succederà di questa cifra? Lo chiediamo a Gianvito Ricciardone, che della fondazione sarebbe un dirigente.

Pacchetti di mining? Stavano solo scherzando!

Ma il bello - e il preoccupante - deve ancora venire.

Dopo mesi che i promoter si affannano a vendere pacchetti di mining, la Cryptonetwork Ltd ha smesso ufficialmente di fornire pacchetti di mining e ha tolto dal suo sito qualsiasi menzione di contratti di mining.

Quel che è più importante, ha tolto qualsiasi menzione al riguardo anche dal contratto di fornitura dei servizi (i Terms of Services), che poi sarebbero quelli legalmente vincolanti.

Fino a pochi giorni fa, questo è quanto si leggeva sul contratto (copia archiviata qui: http://archive.is/S3FO0 )

Oggi tutte queste frasi sono scomparse dal contratto, che potete vedere qui http://www.cnt.network/documenti/terms_of_services.pdf

Che succede? Cryptonetwork abbandona la fornitura di servizi di mining ?

Tutto può essere, dato che da mesi noi chiediamo inutilmente ai promoter: se vendete mining, siato onesti e fate vedere gli apparati per il mining che noleggiate!

La cosa più probabile è però che i furbacchoni li abbiano tolti dal contratto semplicemente per (scusate il termine) pararsi il culo, lasciando nella merda i promoter.

Che cosa succederà? succederà che i promoter continueranno a vendere questi stupendi “pacchetti di mining” mentre Vieri e company (ufficialmente) smettono di fornirli.

Se qualcosa andasse storto, Vieri potrà sempre dire “noi non ci siamo mai impegnati a fornire mining!”.

A rimanere con il cerino in mano saranno però i promoter.

Bella furbata, vero?

Il pollo che compra il pacchetto a 2.4 bitcoin (3.000 Euro e passa, al cambio d’oggi) non ha più neanche la garanzia di avere una fornitura di 24 mesi della loro ridicola criptovaluta.

Potrà sempre dire ai promoter: Mi hai fatto credere che io stessi affittando servizi di mining, il che non è vero: quindi mi hai truffato!

Questo mette i promoter in una posizione davver delicata: si trovano a pubblicizzare servizi che non esistono, perchè

Contrattattualmente, da oggi Cryptonewtork non è più obbligata a fornire servizi di mining

Fornisce solo formazione, webinar, tutorial e baggianate simili. Esattamente come Onecoin.

A tutti i promoter che presenzieranno all’incontro di Montecarlo chiediamo:

Come vi sentite ad aver raccontato bugie sul mining per mesi?

Non pensate che da domani dire su Facebook “comprate il mining di Cryptonetwok” rasenti pericolosamente la truffa?

Eravate stati informati del cambio nel contratto?

Soprattutto, come vi sentite con Riccardo Vieri che vi cambia il contratto DOPO che avete pagato?

Insomma, immaginiamo che tra il flop mediatico, il sito della Fondazione che è sparito e il cambio del contratto di fornitura Riccardo Vieri avrà qualcosa da spiegare ai suoi Centurioni.

Si ricordi però che i più fedeli tra i centurioni diventavano pretoriani, e che i pretoriani erano sempre pronti a rivoltarsi contro l’imperatore se pensavano che i loro interessi fossero violati.