DT Coin: una truffa da peracottari

 20/05/2017

Come abbiamo visto nel precedente articolo, DT Coin è opera di Daniele Marinelli, alias Networker Pro.

E come ogni networker che si rispetti, il nostro Daniele Marinelli parte dalle creme di bellezza: a fine 2015 lancia uno schema di marketing multilivello delle creme BioHelix, a base .... di bava di lumaca (!!!) .

Bava di lumaca

Crema a base di bava di lumaca? Mah! Tutti i gusti son gusti... dubito che molte signore saranno felici di mettersi bava di lumaca sul viso, ma affari suoi.... noi proseguiamo con la nostra storia.

Per questa attività Marinelli utilizza due società: la sua ditta individuale "NetworkerPro di Daniele Marinelli" e la Doctor Charme Srl, ambedue con sede a Roma, in Via Andersen.

E Marinelli dà subito il meglio di sé. Paragona la sua idea alle "utopie" sognate da Gandhi, Martin Luther King, e (per usare le sue parole) "questo signore che magari nessuno conosce, Nagatomo" (sarebbe Satoshi Nakamoto, l'inventore del bitcoin).

Per apprezzare al meglio la serietà del piano marketing, godetevi qualche schermata della presentazione di Doctor Charme:




Deve essere proprio tutto vero, perché è scritto tutto maiuscolo e con un sacco di punti esclamativi!

Ahilui, dopo meno di un anno il business delle creme alla lumaca si sgonfia, lasciando l'amaro in bocca a coloro che ci avevano creduto (e investito):

E non si tratta di pochi utenti isolati: persino l'amministratrice del piccolo forum sui prodotti di Doctor Charme lascia questo messaggio:

Marinelli non si scoraggia: esaurito questo filone, il nostro networker Pro passa dalla bava di lumache ai diamanti.

Infatti, l'idea che gli viene è quella di metter su gruppi di acquisto sui diamanti, ovviamente corredato da un bel marketing multilivello.

Il Ponzi dei diamanti

Apre un nuovo sito, diamond-temple.it e con la stessa società usata per la bava di lumache (Attività prevalente: COMMERCIO AL DETTAGLIO PRESSO IL DOMICILIO DEI CONSUMATORI DI COSMETICI, ARTICOLI DI PROFUMERIA, PRODOTTI PER LA TOLETTA E PER L'IGIENE PERSONALE) si mette a vendere diamanti.

Non sarà certo una categoria ATECO a fermare il nostro eroe.

Siccome la fantasia non gli manca, per la struttura di marketing multilivello si inventa uno scenario dove ai classici livelli del network marketing (bronzo, zaffiro, diamante ...) affianca termini tipo spadaccino, fante, cavaliere ecc.

Peccato che anche questo business non gli funzioni tanto bene.

Siamo arrivati al 2016, sui social non si parla altro che di Onecoin, Coinspace e simili truffe Ponzi. Sembra che per truffare la gente, niente funzioni meglio che inventarsi criptovalute fasulle.

Per rendere i diamanti più appetibili, Daniele Marinelli pensa allora di appiccicare al suo business la parola magica che tanto attrae i polli: criptovaluta!

Il nostro genio si dice: Farò...

Una criptovaluta basata sui diamanti!

Marinelli, ricco della sua esperienza sulle creme e sulla bava di lumache, non capisce abbastanza di criptovalute per sapere che - come spiegavo nel mio articolo precedente - una criptovaluta basata sui diamanti è una contraddizione e non può funzionare.

Ma chissenefrega! l'importante è attirare i polli. E questa volta i polli arrivano davvero, anche grazie a un aiuto provvidenziale.

W55 e Marco Valena

Incontriamo qui un altro personaggio interessante: Marco Valena. Marco Valena ha lavorato a lungo nel network marketing, specie in Wision55, un network di referral per negozi online ed offline, con cashback e guadagni su quanto spendono gli affiliati.

W55 nasce nel 2014, ha avuto un paio d'anni di crescita ma adesso l'interesse sembra essere scemato: probabilmente la sola idea di cashback non basta a tirare avanti un business con eventi, commissioni e tutte queste altre spese.

Negli ultimi mesi Valena sta dedicandosi con entusiasmo a quelle che noi chiamiamo "truffacoin" (criptovalute fasulle con annessi schemi Ponzi piramidali).

È molto attivo con Ducatus / Swissmine, ed è stato anche alla loro convention a Dubai.

Ma adesso Valena entra alla grande in DT Coin. Sì, perché anche Diamond Temple / DT Coin si affilia con Wision55.

Questa affiliazione viene raccontata come un'alleanza strategica. I negozi affiliati a W55 vengono spacciati come “affiliati di DT Coin” e Marinelli può adesso andare in giro millantantando cose tipo "DT Coin può essere spesa in un network di 4.300 negozi".

Esattamente come si farà per spendere i DT Coin in questi negozi? Resta da vedere! (spoiler alert: è una panzana).

Comunque, grazie alla sua attività Valena diventa "Founder" in DT Coin.

Inizia il gioco di bussolotti

Marinelli decide però che continuare a lavorare con la stessa azienda della bava di lumache non è saggio. Apre allora una società in Gran Bretagna, la Dt Network Ltd, di cui è socio unico:

Anche qui, guardate il settore di attività della ditta britannica:

Software interattivo e di intrattenimento ...  non c'entra un fico secco con l'attività effettivamente svolta , ma di nuovo, chissenefrega! Nel footer di diamond-temple.it compare adesso la dicitura della nuova ditta.

Evidentemente però, si rende conto che se si inizia a parlare di cifre grosse, di criptovalute, e soprattutto di marketing che sempre più assomiglia a un Ponzi, lasciare il suo nome così visibile è poco prudente.

Apre allora un nuovo sito, dtcoin.co.uk, con intestazione del dominio mascherata e dove resta molto di più sul vago su sia la ditta con cui si hanno rapporti.

A volte la ditta è indicata come "DT Coin", in homepage si parla di DT Ltd, nelle presentazioni si parla a volte di Diamond Temple, a volte di DT Network Ltd  ecc.

Non so se abbia davvero aperto una ditta offshore in posti più opachi (il solito Dubai, ad esempio), o se semplicemente stia indicando nomi aziendali a caso per fare un po' di cortina fumogena.

Sta di fatto che dietro a dtcoin.co.uk c'è sempre lui, Daniele Marinelli ma dimostrare la cosa è diventato più difficile.

Qui finisce la storia, e adesso arriviamo alla domanda fondamentale.

C'è da fidarsi?

Anche supponendo che l'idea di "criptovaluta con valore garantito dai diamanti" fosse buona (e non lo è), se si parla di garanzie ci vuole un garante, e chi è il garante di tutto ciò?

Chi tiene i diamanti a garanzia? Di chi dobbiamo fidarci?

Di un esperto in creme di bellezza e bave di lumaca che fa maldestri tentativi di nascondersi dietro ditte via meno chiare?

Ma stiamo scherzando?

Se vogliamo parlare di garanzie, il garante deve essere una identità chiara, legalmente trasparente, con i nomi dei responsabili indicati chiaramente.

E in finanza, se si fanno garanzie, gli strumenti da usare ci sono: fideiussioni, trust, deposito presso terze parti (in pratica, una ditta che opera nel settore da decenni che dichiara di avere in custodia quei diamanti).

Tutta roba che effettivamente darebbe qualche garanzia, e che ovviamente Marinelli evita di usare.

Tutto ciò che offre Marinelli sono chiacchere, certificati fai-da-te raffazzonati e parole: "giurin giurello, garantisco io!".

La garanzia del peracottaro

Raramente usiamo termini tanto coloriti. Ma Marinelli è un vero peracottaro.

Questa è una slide della sua presentazione. Si capisce subito quale sia il suo stile: errori di ortografia, sintassi zoppicante, nessun concetto serio e tanta fuffa.

Se andate sul sito di dtcoin, e vi registrate, questa è la parte finale del modulo di registrazione:

Proseguendo, accettate un contratto che dice letteralmente: "testo da inserire".

State mandando soldi a uno che non si prende neanche la briga di inventare qualche fandonia su cosa farà in cambio dei vostri soldi.

Ovviamente, dopo questo articolo immaginiamo che correrà a incollare nel sito il testo di un qualsiasi contratto che troverà su Internet: sempre peracottaro resta: quello che volevamo farvi capire è che questo contaballe peracottaro dovrebbe essere il vostro "garante", la persona a cui volete affidare i vostri risparmi.

Non ci prova neanche a sembrare serio!

Ma non basta: guardate il footer della stessa pagina:

Numero di telefono: in bianco. Siamo seri? Marinelli, con 10 Euro ti comperi un numero Skype! Almeno fai uno sforzo!

Partita IVA: 10608856 . Una ditta britannica con partita IVA? In gran Bretagna si chiama VAT, non IVA!

Ma il più ridicolo è l'indirizzo email: amministration@dtnetworkltd.com . amministration? Sembra di sentire Marinelli che fa il businessman britannico:

Do iu spich inglish? Ai em amministration of DT coin.



Siamo veramente a livelli di "Dilettanti allo sbaraglio"!

Ma ogni garanzia che si rispetti deve avere un certificato che sembri serio....

Il famoso certificato di garanzia!

Se fate un acquisto su DT Coin ricevete un bel "Certificate of ownership and legal obligation" in PDF che sarebbe il certificato che siete proprietari di diamanti, e in cui loro si obbligano legalmente al proposito.

Sarebbe la parte forte della loro “garanzia”.

E manco a farlo apposta, anche in questi certificati DT Coin rivela la sua natura di truffa...

Prima di tutto: il certificato ha in calce una firma. Domanda: chi firma questo pezzo di carta straccia? Chi si "obbliga legalmente"?

C'è scritto "SIGNED BY CEO". Quindi firma il "CEO" della DT Network? Ma chi è questo CEO? Non si sa, non c'è il nome! (di sicuro la firma non sembra quella di Daniele Marinelli).

Una firma che è un frego di uno sconosciuto. Bella garanzia.

Poi, vediamo cosa c'è scritto davvero a proposito dei diamanti. I diamanti sarebbero

deposited in a reserve managed by diamond supplier and the bank
(letteralmente: depositati in una riserva gestita da fornitore di diamanti e la banca)

A parte la grammatica esitante, ma possiamo sapere quale fornitore? quale banca? Vi rendete conto che questo foglio non vale nulla?

E oltre agli errori di grammatica, ci sono castronerie di ortografia (defalut, togheter, payement) che ci fanno capire PERFETTAMENTE che quel "Certificato" è una buffonata messa in piedi dal nostro solito peracottaro, non certo da una persona seria, tantomeno da uno studio legale.

Infine, anche ammettendo di voler essere ciechi di fronte a tanti indizi, facciamo finta di prendere il tutto sul serio. Leggete bene cosa dice quel foglio: che sarete rimborsati in caso di fallimento della ditta, dopo aver verificato l'esistenza nel vostro wallet della valuta DT Coin, che (ricorderete dal nostro precedente articolo) NON ESISTE!

In sostanza, quel foglio vi sta dicendo:

Garanzia!

Sarete rimborsati da un notaio senza nome, con il valore di una quantità sconosciuta di diamanti, tenuti da un commerciante senza nome presso una banca senza nome, e solo se dimostrerete di avere nel vostro wallet una criptovaluta che ancora non esiste.
Firmato: uno sconosciuto


Questo foglio è la famosa garanzia su cui si basa DT Coin

Il tutto vi sembra abbastanza truffaldino?

Capite adesso perché dico che la loro "garanzia" non vale nulla?

Non è finita qui, perché il gioco di bussolotti di Marinelli ci riserva un'ultima, clamorosa sorpresa, che racconteremo nel prossimo articolo.