Ducatus Coin: piccole truffe crescono

 19/01/2017

Abbiamo pensato di iniziare una nuova serie di articoli "Piccole truffe crescono” sulle più recenti truffe legate alle criptovalute.

Ed ecco che - ancora prima del pre-lancio, ancora prima che nessuno ci abbia perso un euro - siamo in grado di anticiparvi qualcosa sulla nuova truffacoin in arrivo: Ducatus Coin: ancora non è neppure lanciata, e già puzza di sola lontano un miglio.

Il PDF di presentazione si apre con un discorso sui simbolismi contenuti nella loro finta moneta, e si parte subito con le fandonie, come ad esempio che il ducato fosse la moneta dell’Impero Romano… Vabbè, fosse solo questa la fandonia!

Ovviamente poi si va subito al sodo:

DATECI I VOSTRI SOLDI e noi vi daremo soldi farlocchi

Si possono comprare pacchetti di mining per cifre che vanno dai 50 ai 25.000 Euro, pacchetti di mining che ci permetteranno di ricevere fantastici “crediti di mining”, del tutto simili ai token di mining di Onecoin e truffe analoghe.

La moneta sarà interamente minata dalla ditta stessa, senza possibilità per nessun altro di minarla (quindi non è una criptovaluta), in un periodo di circa 3 anni, e non sarà scambiabile pubblicamente.prima del 2020.

Prima di quella data, c’è il solito pseudo-exchange interno, in cui si possono in teoria vendere le monete alla ditta stessa e ad altri che le volessero comprare.

Ovviamente c’è una ricca stuttura di commissioni piramidali che permette ai promotori più attivi di affibbiare ad amici e parenti la stessa sola, guadagnando ricche commissioni alle spalle dei sottoposti,che alla fine si troveranno col cerino in mano, o per l’esattezza con un sacco di soldi del Monopoli in mano.

Lo schema ricorda quindi molto da vicino quello di Onecoin:
- dateci i vostri soldi subito
- poi domani li potrete vendere sull’exchange interno (ma guarda caso solo in parte, e con limitazioni)
- dopodomani li potrete vendere sul libero mercato
- nel frattempo potrete guadagnare dalle commissioni piramidali

Tutto esattamente come dicevano i truffatori di Onecoin. Nel caso di Onecoin si sa come è finita,l’exchange è chiuso, le Autorità sono intervenute, i truffatori hanno truffato e i gonzi ci hanno rimesso. A tutti coloro che pensano di entrare in questo losco giro: cosa c'è di diverso da Onecoin ? Come potete pensare che finisca diversamente?

Che anche a voler credere che tutto vada bene, investire soldi veri oggi per avere soldi fasulli nel 2020 è da matti: anche se - al contrario di quanto è successo con tutte queste finte criptovalute fino ad oggi - si arrivasse veramente a rendere la moneta pubblicamente scambiabile, chi garantisce che il valore della moneta non precipiti a 0?

La Ducatus Swiss Coin nella sua pubblicistica si ammanta di legami con la Svizzera, ma di svizzero ha ben poco, se non una succursale (guarda caso) farlocca, il nome e il dominio, swissmine.club

A tirare le fila è in realtà una ditta di Singapore, la Ducatus Swiss Pte Ltd (201635218K) e qui la cosa si fa interessante:

Visura camerale della Ducatus Swiss Pte Ltd

Perché socio unico della società è un tedesco (parrebbe di origini italiane) ma residente a Bali, tale Ronny Andreas Tome.

Ronny Tome, socio unico della Ducatus Swiss Pte Ltd

Ronny Tome a Bali si occupa di immobili (alberghi, ville ecc.) e nel 2014 ebbe un attimo di fama nel mondo delle criptovalute perché vendette una villa a Bali per circa 800 bitcoin, pari a circa 500.000 dollari. Questa transazione all’epoca fu la vendita più alta per importo ad essere portata a termine in bitcoin.

Ai lettori più attenti salterà subito all’occhio il controsenso:

Ronny Tome sa benissimo come funzionano le criptovalute, e sa che la sua non è una criptovaluta

Sa che nessuna criptovaluta seria è mai stata minata solo con pacchetti a pagamento, e sa che l’unica cosa a garantire il valore di una criptovaluta è la sua circolazione sul mercato: tenerla tre anni fuori dal mercato serve solo (come già visto tante volte) per avere un valore fittizio più alto, in modo da far sembrare appetibili i pacchetti di mining che si stanno vendendo. Se dopo tre anni la moneta crolla, chi se ne frega, l’importante è quello che nel frattempo abbiamo riscosso in soldi veri.

A farla breve, a differenze di una truffatrice come Ruja Ignatova che di criptovalute non ne capisce una cippa, Ronny Tome sa perfettamente che le criptovalute non funzionano così, e quindi c’è da domandarsi “perché non fa una vera criptovaluta?”

La risposta è sempre quella: per truffarvi!


Siete stati contattati da Ducatus Coin / Swissmine ? Fateci sapere cosa vi hanno detto, siamo curiosi di sapere i più succosi dettagli di questa truffa nuova di zecca! Scrvete a truffacoin@tutanota.com