Belgio: indagine penale su OneCoin!

 27/11/2016

Denuncia penale contro Laurent Louis, ex deputato belga e grande promotore di Onecoin in Belgio.


Laurent Louis a un meeting Onecoin

Tra le accuse che gli vengono mosse: truffa, violazione della legge bancaria e violazione delle norme anti-riciclaggio.

Louis, personaggio più che contoverso e già condannato per altre questioni, si è lanciato negli ultimi anni in attività di coaching, con allegata attività di promozione della finto-valuta Onecoin.

Ummm. Un coach che si lancia su Onecoin.... Dove ho sentito di altri che hanno seguito la stessa carriera? Antonello Nigro, ci aiuta a ricordare?


I legali belgi che hanno presentato la denuncia

Gli avvocati Debray, Dupont e Vandesmal, che seguono la vicenda, sono stati piuttosto tranchant nell'esprimersi su Onecoin. Hanno dichiarato infatti:

Onecoin è una gigantesca truffa internazionale di tipo Ponzi

I guadagni derivano esclusivamente dal reclutamento dei nuovi membri

I promotori Onecoin vendono qualcosa che non esiste e che certamente non è il nuovo Bitcoin, come da loro preteso

Si nascondono dietro questi pacchetti formativi a livello di scuola elementare, che non genereranno mai il minimo valore finanziario

Fa tristezza mettere a confronto queste affermazioni coraggiose con i nostrani avvocati Strata & Principe, che assistono regolarmente Easy Life Srl, caposaldo della promozione Onecoin in Italia e che - guarda caso - difendono Onecoin a spada tratta, elencandola tra le criptovalute e affermando che l'accusa rivolta a Onecoin di essere un Ponzi sarebbe "proditoria".

Ovviamente, Laurent Louis si difende come fa ogni Ponzista: "nessuno ad oggi ha perso il suo denaro con Onecoin". Certo, perché TUTTI perderanno i loro soldi alla fine, al momento del botto finale. L'importante, nei Ponzi, e che tutti perdano i soldi insieme, perché appena il primo dice "ehi, io ci ho rimesso!" lo schema piramidale salta.

Ma la cosa si fa ancora più interessante.

Come abbiamo già avuto modo di annunciare, tutti i conti bancari di Onecoin sono stati chiusi. Ovviamente questo è un bel problema. Per rimediare, sembrerebbe che si stia diffondendo l'abitudine di raccogliere i fondi in contanti. Raccontano infatti gli avvocati:

Le transazioni vengono fatte brevi manu. Era Laurent Louis che si occupava di incanalare i fondi online, e gli venivano rimesse commissioni in contanti al McDonald di Waterloo, o a una stazione di rifornimento lungo l'autostrada

Insomma: i promotori Onecoin sarebbero ridotti a accettare - come i pusher - pagamenti in contanti per la strada, con tutte le ripercussioni legali del caso (vedi l'accusa di riciclaggio di denaro)

La cosa è stata giudicato tanto grave dal giudice istruttore che avrebbe in via prudenziale ordinato al sig. Louis di cessare ogni attività legata a criptovalute e network marketing

Come se non bastasse, Laurent Louis vantava tra i vantaggi di Onecoin il simpatico "sans payer de taxes à l’État". Ovviamente questa affermazione adesso rischia di ritorcersi contro di lui.

Un po' come quello che speriamo succeda alla Easy Life Srl (socio Antonello Nigro e amministratore Tommaso Zega), che nel materiale informativo che distribuisce afferma che sostanzialmente Onecoin metterebbe i nostri risparmi al sicuro dal Fisco.

Non possiamo che augurarci che come in Belgio, anche qui in Italia la legge si muova contro gli accoliti di Onecoin.