Onecoin: Ruja Ignatova vi prende in giro

 06/01/2017

Per tutti gli affiliati Onecoin che ancora credono alle fandonie che gli raccontano, un piccolo esercizio di "ritorno alla realtà".

Entrate nel vostro account su onelife.eu. Vedrete probabilmente il famoso comunicato in cui Onelife vi dice che loro non c'entrano nulla con One Network Services, la ditta diffidata dall'operare in Italia. Se nel frattempo sparisse, questo è uno screenshot:

Leggete con attenzione questo passo:

One Network Services has never promoted OneCoin and/or Oneflife in Italy or other countries, it is a legal entity entirely different from Our Company

Quind voi potete stare tranquilli, vero? Vi dicono che One Network Services è un'entità legale completamente scollegata dalla ditta con cui avete a che fare voi. Voi siete a posto!

Bene. facciamo un rapido controllo..

A chi è intestato onelife.eu, il sito che state leggendo in questo momento e sui cui operate abitualmente?

Lo potete vedere su eurid.eu, la ditta che gestisce tutti i domini .eu, seguendo questo link.

Vi evidenzio la parte interessante:

Il comunicato aziendale in cui vi assicurano "noi non c'entriamo nulla con One Network Services" è pubblicato su un sito di proprietà della stessa One Network Services.

Avete mai visto una bugia più spudorata?

Ed è proprio Ruja Ignatova che vi prende per i fondelli in questo modo, visto che è lei l'amministratrice unica della ditta di cui parliamo. Lo potete vedere sul sito della camera di commercio bulgara:

Qui uno screenshot:

Cari Onecoinisti, questa è l'onestà della vostra amata Ruja Ignatova: nonostate i suoi comunicati, state lavorando PROPRIO per la ditta diffidata dall'operare in Italia.

E casomai l'aveste dimenticato, vi cito un paragrafo interessante della delibera:

Ai sensi dell’art. 27, comma 12, del Codice del Consumo, in caso di inottemperanza alla presente delibera l'Autorità applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 5.000.000 euro.

 

Ruja Ignatova se ne frega delle sanzioni, perché lei probabilmente tra qualche mese si godrà la sua latitanza dorata in paesi senza trattati di estradizione.

Ma voi potrete fare altrettanto?