Onecoin finalmente sotto inchiesta!

 29/11/2016

A decine di siti Onecoin sarebbe arrivata una letterina dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che (guardacaso!) sospetta sussistano gli estremi della vendita piramidale.

Questa lettera chiede contratti, fatturato, numero di clienti, materiale formativo ed altre informazioni.

E - in via cautelativa - ordina di sospendere la promozione e/o la commercializzazione dei pacchetti Oencoin.

L'epoca Onecoin in Italia volge al termine?

Sul nostro account di posta ad alto anonimato, truffacoin@tutanota.com ci è stato inoltrato un leak strepitoso!

Si tratta di svariate pagine di una letteraccia pervenuta a un lungo elenco di intestatari italiani di siti Onecoin.

In questa lettera, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato chiede dei chiarimenti sul loro operato.

Tanto per partire con il piede giusto, si inquadra il fenomeno Onecoin come vendita piramidale.

Sussistono, pertanto, fondati elementi per ricondurre tale sistema di promozione e reclutamento di consumatori tra gli schemi a carattere piramidale

E altrove:

Le condotte descrite nella presente comunicazione sembrano potersi configurare come scorrette già ad un primo esame, in quanto sembrano evidenziare l'esistenza di un sistema promozionale ingannevole e a carattere piramidale

Poi si chiedono tutta una serie di documenti che per l'affiliato Onecoin sono .... imbarazzanti da produrre, essendo tutta l'attività di Onecoin fatta a "umma-umma", "al nero", "tra amici"

Ad esempio, si chiede di:

Specificare il numero complessivo dei contratti di adesione al programma Onecoin sottoscritti dai consumatori italiani
Specificare il volume complessivo delle somme investite dai consumatori, distinguendo tra quelle destinate all'acquisto della criptovaluta e quelle collegate al corrispettivo per i pacchetti-formazione

Poi, la chicca finale. Dato che Onecoin, i suoi accoliti e i suoi zelanti legali si sono sempre difesi dicendo "noi non proponiamo investimenti, noi vendiamo pacchetti di formazione!", l'autorità vuole vederci chiaro, e chiede:

Ovviamente, questo punto è davvero importante, perché in pratica i pacchetti di formazione non esistono, e diventa difficile giustificare spese di centinaia se non migliaia di Euro a fronte di poco o nulla. Insomma, in mancanza di questi pacchetti di formazione sarebbe lampante che Onecoin altro non è che uno schema Ponzi.

Come se non bastasse, le cifre sul fatturato degli affiliati (o meglio, sul NON fatturato) saranno senza dubbio interessanti per il fisco.

Per andare sul sicuro, viene infine ordinato ai promotori di sospendere l'attività di commercializzazione di Onecoin.

Sulla base degli elementi agli atti sussistono i presupposti perché l'Autorità deliberi, ai sensi dell'art. 27 comma 3 del Codice del Consumo (Decreto 6 settembre 2005, n. 206) la sospensione provvisioria della pratica commerciale.

Ancora non siamo in grado di quantificare la scala dell'operazione, ma a ricevere la mail sarebbero stati i responsabili di decine di siti.

Insomma, incapaci di riscuotere se non per contanti e sotto il mirino delle autorità, direi che per gli affiliati Onecoin sono ...

sorci verdi

Ruja Ignatova, nel frattempo, se la ride dalla Bulgaria.